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Arcevia

TEMPERATURE
Arcevia 2 13
Barbara 2 15
Belvedere Ostrense 3 15
Castelleone di Suasa 2 15
Corinaldo 3 15
Montemarciano 6 13
Ostra 2 15
Ostra Vetere 2 15
Senigallia 6 13
Serra de Conti 2 15
Trecastelli 2 15


SITUAZIONE ITALIA PREVISIONE MARCHE PROSSIMI GIORNI ITALIA

La previsione per il prossimo fine settimana e' presto fatta; l'alta pressione garantira' cielo sereno da nord a sud, dopo gli ultimi addensamenti che interesseranno ancora le estreme regioni meridionali nella mattinata di sabato. Il clima sara' mite nelle ore diurne, piu' freddo di notte e al mattino quando saranno possibili banchi di nebbia sulle pianure del nord e nelle valli incassate del centro, in attenuazione con il sole del mattino. La struttura stabilizzante tendera' lievemente e temporaneamente ad attenuarsi tra lunedi 18 e martedi 19 febbraio; la prima mappa mostra alcuni annuvolamenti che potrebbero interessare soprattuttlo le regioni tirreniche nel lasso temporale suddetto, senza pero' determinare precipitazioni. Le temperature subiranno una lieve contrazione e gli eventuali banchi di nebbia diverranno maggiormente tenaci sulle pianure dell'Italia settentrionale. Si trattera' solo di una piccola smagliatura; l'alta pressione seguitera' a godere di ottima salute almeno fino al termine della settimana prossima. La situazione relativa a mercoledi 20 febbraio e' un tutto dire e mostra un anticiclone solido sulle nostre teste, foriero di nebbie sulle pianure e bel tempo quasi primaverile sui colli e suoi monti. Sull'Italia non arrivera' nessuna precipitazione; si aggraveranno quindi i problemi di carenza idrica su alcuni settori dell'Italia settentrionale. Per avere una parvenza di cambiamento si dovra' arrivare a venerdi 22 febbraio (terza mappa). La parte forte dell'alta pressione si portera' verso nord-ovest e potrebbe consentire ad aria fredda dall'est europeo di irrompere sull'Italia ad iniziare dai settori orientali.


cielo sereno o poco nuvoloso; dense foschie sulle basse vallate; venti deboli occidentali; temperature mediamente stazionarie; mare poco mosso.

"Io ho un debole per le cause perse quando sono veramente perse" diceva Clark Gable in "Via col Vento", diciamo che noi abbiamo un debole per l'inverno, soprattutto quando lo vediamo cosi in difficolta'. Febbraio ha preso una piega eccezionalmente stabile e in gran parte mite in Europa. Ora si tratta di capire se questo trend si confermera' sino ai primi giorni di marzo, oppure no. Statisticamente un anticiclone come quello che si osserva attualmente in Europa ha molta probabilita' di continuare a dominare la scena ancora per una decina di giorni, prima di flettere progressivamente e lasciare spazio alla coda delle perturbazioni atlantiche, che garantirebbero anche alle nostre latitudini una certa variabilita', in un contesto mite. Se fossimo in pieno inverno personalmente non avrei dubbi nel confermare una previsione del genere, invece ora siamo a fine febbraio e in questo periodo il vortice polare inevitabilmente perde compattezza e finisce per disperdere almeno parte del suo freddo anche in direzione dell'Europa. Rallenta dunque la veemenza delle correnti occidentali, gli anticicloni possono talvolta portarsi verso nord e favorire possenti irruzioni di aria fredda dirette dal Polo verso l'est europeo. (Clicca sulle immagini per vederle grandi e dettagliate). E' in questa fase che il freddo puo' raggiungere anche l'Italia con il classico colpo di coda invernale che puo' anche riportare la neve sino in pianura. E questi ritorni del freddo possono anche non restare isolati. Si sono pero' verificate annate in cui sono completamente mancati e l'alta pressione ha smentito ogni altra ipotesi che non fosse quella di una prosecuzione del suo dominio con qualche piccola concessione alle perturbazioni atlantiche. Da qui nasce la grande incertezza previsionale odierna per il periodo 23-24 febbraio e fine mese: e' vero che l'idea di uno sbandamento dell'anticiclone verso nord prende sempre piu' forza e parimenti ne acquista anche il ritorno del freddo da est, ma sono ancora prevalenti gli scenari stabili, cioe' quelli sostanzialmente "piatti", votati alla mitezza. Qui a fianco trovate una serie di mappe che illustrano la situazione prevista in tutte le sue forme.



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