I cambiamenti del clima hanno allargato i Tropici climatici sino alla latitudine di Napoli e New York

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Non era cosa nota, ma si supponeva, e la notizia è di dominio pubblico, ed è stata ospitata dall’autorevole rivista scientifica Nature.com.

I Tropici nel periodo 1945 -1980 hanno iniziato a fluttuare verso i Poli, e attualmente il Tropico del Capricorno (quello del nostro emisfero) avrebbe raggiunto la latitudine 40° nord. Ovvero Napoli e all’incirca Roma.

L’affermazione sconvolge abbastanza anche il sottoscritto, che prima di riportarla sul Meteo Giornale ha voluto reperire la notizia da varie fonti.

Secondo gli studi, quanto è avvenuto non è affatto una novità, è capitato anche nel passato, e ha influenzato ovviamente l’intero clima terrestre.

Pertanto definire le nostre estati tropicali, mi sa che è corretto, altro che simil tropicali, altro che piogge simil monsoniche dei violenti nubifragi.

Da quanto si apprende, è soprattutto dal 1980 in poi che la fascia tropicale si è allargata a dismisura.

Cos’è il Tropico? Il Tropico rappresentano la massima latitudine, a nord e a sud dell’Equatore, alle quali il Sole può raggiungere il suo Zenit; per entrambi gli emisferi ciò avviene in occasione dei rispettivi solstizi estivi, intorno al 21 giugno per l’emisfero nord e al 21 dicembre per l’emisfero sud.

In breve, il Tropico climatico è quell’insieme di fattori del clima e della circolazione atmosferica che viene definito tropicale. Questo è fortemente influenzato dalla Cella di Hadley.

In prossimità dei Tropici i climi sono semi aridi, o anche desertici. Ma non è ovunque così, esempio in Brasile dove le piogge sono abbondanti.

Secondo gli studiosi a favorire le variazioni della posizione dei Tropici è stata la cella Hadley, e questa i cambiamenti climatici.

La Cella di Hadley è una circolazione atmosferica tipicamente convettiva, che interessa l’atmosfera tropicale generando un’ascesa di aria calda nei pressi dell’Equatore (aria calda che sale verso l’alto).

Questa circolazione è strettamente collegata alla presenza degli Alisei, delle piogge tropicali, ai deserti subtropicali e delle Correnti a Getto. Insomma, per intenderci, è un insieme di fattori complessi.

Cosa vuol dire per noi la teoria pubblicata da Nature.com? Che nelle stagioni estive, l’area tropicale tende ad espandersi. Nel nostro emisfero raggiunge metà dell’Italia e genera cambiamenti climatici a catena, con una serie di anomalie come ad esempio la quasi perpetua presenza dell’Anticiclone Nord Africano.

Ma attenzione, anche la siccità invernale potrebbe essere una conseguenza dello spostamento dei Tropici, così anche la modifica delle stagioni.

L’argomento è estremamente complesso, e ci torneremo nel futuro.

Di certo non passa giorno che vi sono scoperte e pubblicazioni che a volte lasciano sbigottiti.

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