Lo scienziato Zichichi: “Il cambiamento climatico dipende dalle attività umane per il 5%. Inquinamento e clima sono cose diverse”

Zichichi: “Attribuire alle attività umane il surriscaldamento globale è senza fondamento scientifico. Greta, meglio studiare se vuoi vincere sul clima”

n un articolo de Il Giornale, Antonino Zichichi, scienziato di fama mondiale, ha espresso il suo punto di vista in merito alla questione clima, particolarmente al centro dell’attenzione dopo il summit dell’ONU e gli scioperi scolastici in tutto il mondo della scorsa settimana. Da scienziato, Zichichi ha messo in luce il metodo scientifico attraverso il quale bisogna affrontare l’argomento.
“Il finimondo culturale scatenato dalla giovane svedese Greta Thunberg ci porta a ricordare che le tre grandi conquiste della Ragione sono il Linguaggio, la Logica e la Scienza. Per risolvere un problema bisogna innanzitutto parlarne. È quello che ha fatto – con enorme successo – Greta. Linguaggio significa esprimersi usando le parole, non le formule matematiche. Usando le parole si può dire tutto e il contrario di tutto; ecco perché tremila anni fa nacque la Logica. Logica vuol dire produrre un modello matematico: non solo parole, ma formule. E, infatti, ci vuole la Matematica per stabilire la validità scientifica di cui si parla. Greta ha parlato di clima per attrarre l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale. E c’è riuscita. Ma se non ce la Logica, quindi la Matematica e poi la Scienza, cioè la prove sperimentale, il clima rimane quello che è: una cosa della quale si parla tanto, senza usare il rigore logico di un modello matematico e senza essere riusciti a ottenere la prova sperimentale che ne stabilisce il legame con la realtà”.

Zichichi si è anche espresso su Greta Thunberg, sottolineando l’importanza di studiare per comprendere davvero quello di cui sta parlando ormai da più di un anno alle platee e ai giovani di tutto il mondo. Non dimentichiamo che Greta ha detto di voler interrompere gli studi per sostenere la battaglia ai cambiamenti climatici e, scioperando, milioni di ragazzi in tutto il mondo perdono ore di studio che servono per formare gli scienziati del domani che contribuiranno a migliorare il nostro pianeta e la nostra civiltà.

“Greta non dovrebbe interrompere gli studi, come ha detto di voler fare, per dedicarsi alla battaglia ecologista, ma tornare nella sua scuola e dire che bisogna imparare la Matematica delle equazioni differenziali non lineari accoppiate e le prove sperimentali necessarie per stabilire se quel sistema di equazioni descrive effettivamente i fenomeni legati al clima. Greta dovrebbe dire che di clima bisognerebbe iniziare a parlarne alle scuole elementari, mettendo in evidenza che siamo l’unica forma di materia vivente dotata di quella straordinaria proprietà alla quale si è dato il nome di Ragione. È grazie alla Ragione che abbiamo scoperto Linguaggio, Logica e Scienza, come detto in apertura. Per risolvere i problemi climatologici, è necessario studiare la Matematica delle equazioni differenziali non lineari e gli esperimenti da fare affinché questa Matematica corrisponda alla realtà. Altrimenti, si parla di clima senza affrontare i problemi legati al clima. È come se volessimo realizzare le invenzioni tecnologiche per avere la Televisioni ignorando l’esistenza dell’Elettrodinamica quantistica, una delle più grandi conquiste della Ragione. Se i nostri nonni si fossero limitati a dire quanto sarebbe stato bello avere strumenti per vedere e sentire i nostri amici che si trovano a centinaia di chilometri da noi, non avremmo la Tv. Questo vuol dire che è necessario risolvere prima i problemi scientifici per poi riuscire ad inventare le tecnologie necessarie affinché si possano realizzare i nostri sogni”.

“Il clima è un problema estremamente complesso: la Matematica ci dice che non potrà mai esistere un’equazione semplice, come quella di Newton (che regola le orbite dei pianeti intorno al Sole), per trattare matematicamente il clima. Sono necessarie almeno tre equazioni differenziali non lineari accoppiate. Il clima è un esempio di fenomeno la cui Matematica stabilisce che non ci sono soluzioni analitiche. Il che vuole dire: nessuno riuscirà mai a descrivere il clima con un’equazione estremamente semplice, come quella di Newton. Chi pensa di avere la descrizione matematica del clima deve capire che la sua descrizione matematica equivale a dire: “È così perché l’ho detto io, in modo rigorosamente logico, usando formule non parole”. Quando alla Conferenza mondiale della Scienza a Washington negli anni Settanta dissi che il passaggio dalla materia inerte alla materia vivente non è stato mai studiato in modo scientifico, dicevano “Zichichi ce l’ha con Darwin”. Darwin è come Karl Marx. Se ne parla per “sentito dire”, come diceva Fermi. Darwin non ha né un’equazione né una prova sperimentale per sostenere quel che dice. Descrivere un fenomeno non vuole dire che questa descrizione corrisponde alla realtà. È necessario un modello matematico corroborato da prove sperimentali. Molti parlano di Scienza senza avere mai scoperto né inventato alcunché”.

Infine, un’ultima ma fondamentale precisazione: cambiamento climatico e inquinamento non sono affatto la stessa cosa.

“È bene precisare che cambiamento climatico e inquinamento sono due cose completamente diverse. Legarli vuole dire rimandare la soluzione. E infatti l’inquinamento si può combattere subito senza problemi, proibendo di immettere veleni nell’aria. Il riscaldamento globale è tutt’altra cosa, in quanto dipende dal motore meteorologico dominato dalla potenza del Sole. Le attività umane incidono al livello del 5%: il 95% dipende invece dai fenomeni naturali legati al Sole. Attribuire alle attività umane il surriscaldamento globale è senza fondamento scientifico. Non c’è la Matematica che permette di fare una previsione del genere”.

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